La pioggia cade fredda, a goccioloni. Sembrano grosse lacrime. Il cielo piange, è tristemente grigio, disperato quasi.
Intanto le porte si chiudono con un singulto improvviso e le mani fendono l'aria nell'ultimo saluto, accompagnando con un sorriso tenue la partenza.
A cui seguirà un ritorno.
Ma prima ancora un'altra partenza. Partenza in cui, però, non ci saranno goccioloni, grigiori o tristezze, ma soltanto raggi di sole e sorrisi veri.
Intanto, si lavora per il meglio.
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domenica 18 aprile 2010
martedì 30 marzo 2010
L'idealismo è morto?
La perfezione è irraggiungibile e su questo siamo daccordo. Però si può desiderare di aspirare al meglio: meglio che non coincide assolutamente con la perfezione, ma che può diventare lo stimolo che muove il mondo. Ovviamente questo comporterebbe un maggiore dispendio di energie, ma se è a fin di bene (a fin del meglio) questo ed altro! Allora ci si può rimboccare le maniche e via che si comincia. Cosa? La costruzione del futuro, ecco cosa! Non che fino ad ora non lo stessi costruendo, anzi. Ma forse adesso inizia una costruzione più consapevole, più determinata e più mirata. Mirata non so ancora precisamente a cosa, dato che non so rispodere alla domanda fatidica (cioè, cosa vuoi fare da grande?). Direi, mirata a crescere (io, come persona) e a far crescere le mie conoscenze e la mia cultura. Lo so che non sono concreta, nel senso di materialista, nel senso di concreta, nel senso di materialista, nel senso di... Però sono decisa. E, per adesso, questo mi basta a sorridere.
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