Un tramonto bellissimo, caldo, avvolgente. Se non fosse per questa fragranza di pioggia che aleggia nell'aria e che stona con questo tepore meraviglioso sarebbe perfetto. Glicine, pesca, fior d'arancio. E la mente ingombra di pensieri sembra distendersi per un momento. La pace domina l'attimo in cui le idee sembrano confondersi coi colori e con le sensazioni e il mondo sembra racchiudersi tutto in questo riquadro perfetto, o quasi.
Chissà se tra un mese guarderò il sole immergersi elegantemente nel mare triestino oppure sparire dietro i tetti delle case di ringhiera. Qualcuno mi ha insegnato che i colori del tramonto cambiano a seconda dei posti. Mi dispiacerà non poterlo ammirare dal balcone di casa, dovrò ricordarlo così com'è: distrattamente bello, col mare dorato e un pò mosso che funge da giaciglio.
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venerdì 3 settembre 2010
venerdì 30 aprile 2010
Guardando il mare
Ogni mattina prendo lo Scafati che mi porta dritto a Monte S. Angelo. E ogni mattina guardando fuori dal finestrino in un certo tratto di tangenziale vedo il mare, vedo Napoli. Stamattina era particolarmente bella ed io ero così rilassata che ad un certo punto ho immaginato di stare in mezzo al mare. Quiete, pace.
Cosa vedrò tra 6 mesi, guardando fuori il finestrino dell'autobus che mi porterà all'Università? Ma prenderò un autobus? O camminerò a piedi perchè vi abiterò vicino?
E se invece alla fine continuerò a guardare fuori dal finestrino di uno Scafati?
In questi 3 anni sono cambiata tanto, in meglio. Ho imparato a guardare oltre, ho imparato a mettermi in gioco, ho imparato a espormi, a esprimere con decisione le mie idee. E poi ho scoperto che le persone meravigliose esistono davvero.
C'è ancora tanto che devo imparare, lo so. Però non posso dire di non essere contenta.
Non li cambierei, questi 3 anni. Li lascerei così come sono. Belli, pieni di sole, talvolta di grigiori, di amore, di tristezza, di conoscenza, anche di non conoscenza.
Soprattutto il mare, lì, fuori dal finestrino.
Cosa vedrò tra 6 mesi, guardando fuori il finestrino dell'autobus che mi porterà all'Università? Ma prenderò un autobus? O camminerò a piedi perchè vi abiterò vicino?
E se invece alla fine continuerò a guardare fuori dal finestrino di uno Scafati?
In questi 3 anni sono cambiata tanto, in meglio. Ho imparato a guardare oltre, ho imparato a mettermi in gioco, ho imparato a espormi, a esprimere con decisione le mie idee. E poi ho scoperto che le persone meravigliose esistono davvero.
C'è ancora tanto che devo imparare, lo so. Però non posso dire di non essere contenta.
Non li cambierei, questi 3 anni. Li lascerei così come sono. Belli, pieni di sole, talvolta di grigiori, di amore, di tristezza, di conoscenza, anche di non conoscenza.
Soprattutto il mare, lì, fuori dal finestrino.
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