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venerdì 13 gennaio 2012
Birthday in A'dam
Oggi è il mio compleanno. Appena svegliata, ho pensato che l'anno scorso ero a Milano e quest'anno sono ad Amsterdam il giorno del mio compleanno. E sarei curiosa di sapere dove festeggerò l'anno prossimo.. Si accettano scommesse.
domenica 5 giugno 2011
Dopo 6 giorni...
Ok, ho vissuto un momento emozionante della vita politica italiana. Milano è stata liberata, si è tinta d'arancio e di bandiere della pace, piazza Duomo è stata invasa da un popolo festante, persone in bicicletta, mamme con bambini, palloncini, bottiglie di spumante, canzoni allegre e tanti sorrisi. E tanti giovani. Siamo noi giovani la svolta. Non più sopiti e indifferenti a ciò che ci succede tutto intorno. Ma vivi e partecipi, vogliamo apportare il nostro contributo alla società.
La sinistra può cambiare le cose, la sinistra ci fa sognare, la sinistra ci fa sperare. La sinistra siamo noi.
Che siamo tutti uguali me lo hanno insegnato da bambina i miei genitori. E sono fiera di loro. Spero di saperlo insegnare altrettanto bene ai miei figli.
sabato 26 marzo 2011
UVA (e non sono i raggi)
Non scrivo da tanto e ho tanto di cui scrivere.
Questa è stata una settimana davvero strana. Nel pallone per i primi tre giorni, martedì ricevo una notizia entusiasmante, ma riesco a metterla a fuoco davvero solo giovedì.
Al risveglio penso: "Cavolo, mi hanno selezionata per la mia prima scelta di meta Erasmus!"
Tra cinque mesi mi ritroverò proiettata (di nuovo) in un'altra realtà universitaria, questa volta europea, precisamente olandese.
L'esperienza chiama altra esperienza.
Non voglio diventare quel genere di persona che non si accontenta mai di nulla, ma desidero sperimentare ed esplorare tutte le possibilità che mi vengono offerte. Che poi, in realtà, le possibilità ce le costruiamo noi con le nostre scelte. E' difficile costruirsi le possibilità, perchè è difficile fare certe scelte.
A volte mi chiedo: "E se fossi rimasta a Napoli?" e subito mi rispondo: "Ma poi non avrei conosciuto queste persone, non avrei seguito questi corsi, non avrei trovato una meta adatta a me per l'Erasmus, non avrei...". Una sfilza di non avrei.
Certo, sarebbe stato tutto molto più semplice e più comodo, perchè non avrei avuto tutti questi pensieri, non avrei dovuto impegnarmi nel conoscere gente, chiedere informazioni su tutto, inizialmente sentirmi davvero sola, cercare annunci di stanze e andare in giro a vederle. Se penso a tutto lo stress a cui mi sono sottoposta adesso mi viene da ridere. Sembra passato un secolo. Non che ora tutti i problemi si siano risolti. Ce ne sono altri. E altri se ne riproporranno nei mesi a venire. Ma vedere una strada in salita non mi fa desistere anzi, credo di essere diventata una scalatrice discreta! E poi pensandoci, ci ho preso gusto.
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martedì 30 novembre 2010
Home sweet home
E' incredibile! Penso in continuazione che tra meno di 48 ore sarò a casa mia. Sicuramente proverò disagio a tornare nella mia città, perché, parliamoci chiaro, vivere a Milano è tutt'altra cosa. Ma è proprio l'idea di casa che mi tiene la mente inchiodata. E' un punto fisso; è un punto di equilibrio stabile; le orbite scappano tutte verso casa (ok, scusate, sto degenerando).
Che bello, che bello, che bello!
venerdì 26 novembre 2010
Prima neve
In un pigiama troppo grande e con gli occhi ancora impiastricciati dal sonno osservo la prima nevicata dalla finestra, i tetti completamente bianchi e le macchine parcheggiate con uno strato candido. Che spettacolo!
**
Il sole dopo la nevicata di stamattina. Pallido sole pomeridiano, che illumina il cortile e sfiora la mia pelle. Milano oggi ha dato il meglio di sé da quando sono qui.
venerdì 19 novembre 2010
Merry C.!
L'aria gelida, i tappeti dorati di foglie, il tepore del piumone, i tetti spioventi che vedo fuori dalla mia finestra.. Insomma, si percepisce perfettamente l'aria natalizia. Per non parlare poi dei negozi, già frementi di persone che acquistano regali, i tipici pacchetti rossi, gli sfarzosi addobbi natalizi.
Sapete che qui il rito cattolico è diverso da tutto il resto d'Italia? Si chiama "rito ambrosiano" e l'Avvento praticamente inizia con due settimane di anticipo. Per questo qui è gia Natale.
Milano è splendida. Mi manca casa, ma qui ogni angolo riserva un'infinità di sorprese. Questo aiuta molto. Sarà una città un pò grigia, ma non è assolutamente vero che non si vede mai il sole d'inverno. Sarà che siamo ancora in autunno.. Ma le temperature così basse mi fanno pensare al "mio" inverno, anzi, al "nostro" inverno.
***
Rifletto su una cosa: non tornerò mai più a vivere a TdG. Mai più. Questo ormai è un dato di fatto, un'ovvietà quasi banale. Di certo non me ne dispiace, anzi. Mi fa sognare nuovi orizzonti, nuove città che non sono Milano, paesi che non sono l'Italia. Se proprio dovessi rimanere in Italia sceglierei Trieste che tanto Italia non è (almeno non sembra). Comunque è stupendo pensare di prendere il volo. Andare lontano, viaggiare, cambiare ancora la current city, fare esperienza, conoscere gente nuova, nuove tradizioni, arricchendosi dentro e aprendo sempre di più la propria mente. Questo vuol dire andarsene. Vuol dire migliorare. Certo, bisogna rinunciare a molto, a molte persone. Il fatto è che, forse, ci vuole coraggio.
lunedì 4 ottobre 2010
Mille bolle blu
Percorro le strade della città in cui vivo da più di 21 anni stranita. Mi sembra di osservare le macchine che passano, i negozi, le persone come da una bolla di sapone. I rumori sono indistinti, ovattati. Che sensazione è questa? Non l'ho mai provata. Mi sembra tutto finto, ero a Milano fino a ieri. Invece questa è la mia città. Sto già perdendo il senso di appartenenza, ecco.
venerdì 3 settembre 2010
Impressione
Un tramonto bellissimo, caldo, avvolgente. Se non fosse per questa fragranza di pioggia che aleggia nell'aria e che stona con questo tepore meraviglioso sarebbe perfetto. Glicine, pesca, fior d'arancio. E la mente ingombra di pensieri sembra distendersi per un momento. La pace domina l'attimo in cui le idee sembrano confondersi coi colori e con le sensazioni e il mondo sembra racchiudersi tutto in questo riquadro perfetto, o quasi.
Chissà se tra un mese guarderò il sole immergersi elegantemente nel mare triestino oppure sparire dietro i tetti delle case di ringhiera. Qualcuno mi ha insegnato che i colori del tramonto cambiano a seconda dei posti. Mi dispiacerà non poterlo ammirare dal balcone di casa, dovrò ricordarlo così com'è: distrattamente bello, col mare dorato e un pò mosso che funge da giaciglio.
Chissà se tra un mese guarderò il sole immergersi elegantemente nel mare triestino oppure sparire dietro i tetti delle case di ringhiera. Qualcuno mi ha insegnato che i colori del tramonto cambiano a seconda dei posti. Mi dispiacerà non poterlo ammirare dal balcone di casa, dovrò ricordarlo così com'è: distrattamente bello, col mare dorato e un pò mosso che funge da giaciglio.
martedì 11 maggio 2010
Impugnate i gelati (o le armi)!
Domenica sera l'ho spesa interamente all'aereoporto Linate. Dovevo (ovviamente) tornare a Napoli. Senonchè tardavano a farci imbarcare, non si capiva bene il motivo, ci hanno fatto salire ben due volte sul pullman per poi farci scendere e alla fine, dopo due ore di attesa vana il volo è stato camcellato. Ad un primo controllo tecnico era infatti risultato un problema ad una ruota anteriore del velivolo; al secondo e ultimo controllo addirittura una perdita di carburante dall'ala sinistra dell'aereo. Cioè, in definitiva, potevamo morire tutti. Mi chiedo come sia possibile che su un solo aereo siano registrati 2 problemi tecnici, su che tipo di scassoni ci fanno volare? Penso che una perdita di carburante sia davvero una cosa eccessiva, pericolosa. Se non se ne fossero accorti, come è successo d'altronde al primo controllo? Forse sarebbe meglio non pensarci.
Prima che ci comunicassero la definitiva cancellazione del volo (ricordate che era un volo pieno di napoletani...) uno dei passeggeri (devo dire piuttosto intraprendente) si è procurato i diritti del passeggero. C'era scritto: "la compagnia deve fornire assistenza in termini di cibo e acqua". Senonchè erano quasi le 23, quindi i bar dell'aereoporto erano strachiusi. Ma i napoletani non si perdono d'animo: riescono ad aprire un frigorifero pieno di bottigline d'acqua (incatenato). Come cavolo era incatenato, mi chiedo? Non solo. Mi guardo intorno e all'improvviso tutti avevano uno o più gelati in mano. Gelati?? Si, avevano aperto anche un frigo pieno di gelati. Insomma, i diritti se li sono presi (anche io, tranne il gelato che non mi andava). Questa cosa dei gelati, non so, mi ha colpito. Forse perchè ha qualcosa di un pò infantile, non saprei. La chiamerei: "la rivolta coi gelati". Suona bene.
Ps:La compagnia incriminata è Meridiana. Io ci ho sempre volato tranquillamente, senza problemi, ma dopo questa volta, sinceramente...
Prima che ci comunicassero la definitiva cancellazione del volo (ricordate che era un volo pieno di napoletani...) uno dei passeggeri (devo dire piuttosto intraprendente) si è procurato i diritti del passeggero. C'era scritto: "la compagnia deve fornire assistenza in termini di cibo e acqua". Senonchè erano quasi le 23, quindi i bar dell'aereoporto erano strachiusi. Ma i napoletani non si perdono d'animo: riescono ad aprire un frigorifero pieno di bottigline d'acqua (incatenato). Come cavolo era incatenato, mi chiedo? Non solo. Mi guardo intorno e all'improvviso tutti avevano uno o più gelati in mano. Gelati?? Si, avevano aperto anche un frigo pieno di gelati. Insomma, i diritti se li sono presi (anche io, tranne il gelato che non mi andava). Questa cosa dei gelati, non so, mi ha colpito. Forse perchè ha qualcosa di un pò infantile, non saprei. La chiamerei: "la rivolta coi gelati". Suona bene.
Ps:La compagnia incriminata è Meridiana. Io ci ho sempre volato tranquillamente, senza problemi, ma dopo questa volta, sinceramente...
mercoledì 5 maggio 2010
Non ti angosciare!
Tra un paio d'ore parto. Mi sento una strana ansia addosso. Avrò troppo tempo per pensare prima di arrivare a Milano. Tempo per pensare a cose a cui non so ancora dare delle risposte, tempo per pensare a questo benedetto esame di inglese che devo fare tra un pò meno di un mese e mezzo, tempo per pensare allo studio, tempo per pensare a tutto ciò che c'è di pensabile. Ultimamente mi sono riempita di impegni e cose da fare apposta per evitare di rimanere troppo tempo da sola con me stessa.
Adesso si che siamo alla fine dei conti.
Prenderò un bel libro di Calvino che sarà il mio compagno di viaggio, sperando che tutte le riflessioni che mi susciterà saranno illuminanti. In alternativa, se proprio non andasse tutto secondo i piani, mi autopunirò col libro di inglese. Use of English, Part 4. Insomma, la mia preferita...
Adesso si che siamo alla fine dei conti.
Prenderò un bel libro di Calvino che sarà il mio compagno di viaggio, sperando che tutte le riflessioni che mi susciterà saranno illuminanti. In alternativa, se proprio non andasse tutto secondo i piani, mi autopunirò col libro di inglese. Use of English, Part 4. Insomma, la mia preferita...
martedì 2 marzo 2010
Guerra (per Milano)
Milano è una bella città.
Odio l'esponenziale di una matrice.
Vorrei aver visto Avatar in 3D.
Ho proprio voglia di stare con Davide.
Ho così sonno che penso a sprazzi.
Scommetto che domani mattina aprirò gli occhi alle 4 come oggi.
Il camaleonte sembra guardarmi dal cuscino.
Devo rinnovare un pò le foto attaccate al muro.
E se l'esame di dopodomani non andasse bene?
Quando mi trasferirò a Milano mi mancheranno tutti.
Quando mi trasferirò a Milano mi mancheranno tutti tranne Davide.
Si, comunque penso di non ricordarmi un sacco di cose.
Esempi e controesempi.
Speriamo che domani sia una giornata proficua.
Speriamo che domani serva a ricordare il più possibile.
Al diavolo, se all'esame il mio cervello funziona così allora non ci sono speranze.
Sarà una guerra.
Odio l'esponenziale di una matrice.
Vorrei aver visto Avatar in 3D.
Ho proprio voglia di stare con Davide.
Ho così sonno che penso a sprazzi.
Scommetto che domani mattina aprirò gli occhi alle 4 come oggi.
Il camaleonte sembra guardarmi dal cuscino.
Devo rinnovare un pò le foto attaccate al muro.
E se l'esame di dopodomani non andasse bene?
Quando mi trasferirò a Milano mi mancheranno tutti.
Quando mi trasferirò a Milano mi mancheranno tutti tranne Davide.
Si, comunque penso di non ricordarmi un sacco di cose.
Esempi e controesempi.
Speriamo che domani sia una giornata proficua.
Speriamo che domani serva a ricordare il più possibile.
Al diavolo, se all'esame il mio cervello funziona così allora non ci sono speranze.
Sarà una guerra.
domenica 21 febbraio 2010
Senza noia
Sensazione di vuoto. Noia. Mancano gli stimoli, manca un obiettivo, manca lo sprint. La forza c'è ma si disperde in ogni direzione, non cerca una via privilegiata. Sono annoiata se non l'avete capito. Avrei bisogno di un viaggio, di perdermi in luoghi sconosciuti e non familiari, di sentirmi parte del mondo e non di casa mia. Non sono fatta per star ferma. La mia mente viaggia e si stanca inutilmente, perchè il mio corpo non può seguirla. E penso a quando tra meno di due settimane sarò a Milano; penso a quando quest'estate sarò in una capitale europea. Perchè io sono fatta per viaggiare e prima o poi il mio corpo seguirà la mia mente. E tu seguirai me e la mia mente. In un vortice di conoscenza, amore, viaggio, riposo, stanchezza, bellezza.E, soprattutto, senza più noia.
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